Luglio 16, 2019 05:53:07

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Intervista rilasciata dal generale Stefan Gusa


 
Interviul acordat de Generalul Ştefan GUŞĂ
Bucuresti, 1993

 

Bucarest, 1993

Generale Stefan Gusa: “ – Vacek mi chiese se avevamo bisogno di munizioni. Gli risposi con durezza. Ero nervoso. Riteneva forse che l’Esercito Romeno avesse  esaurito tutte le sue riserve di munizioni?”

Reporter: “ – Quindi quasi tutti le offrivano aiuto militare?”

Generale Stefan Gusa: “ – A Moisev, il sovietico, fui io a telefonare. La verità storica è questa. Lo feci per dirgli di non mandare le truppe richieste dagli altri, a prescindere dalla loro posizione e dalla loro importanza. Supponevo che i nuovi governanti avrebbero ignorato il mio punto di vista chiedendo aiuto.

Reporter: “ – In effetti, lo chiesero. Ho la videocassetta. Chiesero aiuto attraverso la televisione.

Reporter: “ – Il 23 dicembre 1989, di mattina, alcuni giovani che si trovavano in viale Magheru sparsero la voce che lei era morto. Tentarono di liquidarla?

Generale Stefan Gusa: “ – Andai al Grande Stato Maggiore con un TAB guidato da un ufficiale. Nemmeno ora so come si chiamasse. Mi tirò fuori dalla zona in cui si sparava. A mezzogiorno ero al ministero. Constatai con stupore che Militaru si trovava già lì, nell’ufficio del ministro.”

Reporter: “ – Era stato nominato ministro della Difesa attraverso la televisione. Fu anche nominato per la seconda volta dal signor Ion Iliescu, immediatamente dopo il mio arrivo alla sede del Grande Stato Maggiore.”

Generale Stefan Gusa: “ - Me ne rimase un’immagine terrificante. La prima cosa che fece fu di alzare il ricevitore del telefono speciale e di pronunciare le seguenti parole: Alio, Mascva! Ia bil…  Tracciò la sua autobiografia, illustrando gli studi compiuti e la sua carriera militare. Uscii subito dall’ufficio. Quel momento fu chiarificatore per me: Nicolae Militaru era veramente stato agente segreto. E non aveva perso le sue relazioni. E nemmeno il suo perfetto accento russo con tonalità morbide.”

Reporter: “ – Come avvenne la destituzione?”

Generale Stefan Gusa: “ – Immediatamente dopo essere stato nominato ministro, Militaru convocò per telefono gli interessati per attribuire loro le nuove cariche. Il generale Pancea di Galati era semplicemente a capo di un centro militare regionale. Militaru lo nominò inizialmente capo della Direzione per le Informazioni, poi Comandante delle Truppe Trasmissioni. Divenne, infine, consigliere presidenziale. Il generale Eftimescu e il viceammiraglio Aron, miei aiutanti, divennero servili leccapiedi di Militaru. Fui mandato a Cluj, come sostituto comandante d’armata.”

Reporter: “ – Che cosa fecero i generali della securitate presso il Grande Stato Maggiore?”

Generale Stefan Gusa: “ – Presentarono gli schemi di organizzazione delle unità e degli effettivi di cui disponevano. Integrarono la securitate nell’esercito. Non presenziai al loro arresto.”

Reporter: “ – Come perse Militaru il suo incarico?”

Generale Stefan Gusa: “ – Lo destitui l’esercito. L’aveva terribilmente destabilizzato per vari motivi, a partire da promozioni irregolari fino ad aberranti provvedimenti di cosiddetta riorganizzazione.


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