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Intervista rilasciata dal generale Stefan Gusa al colonnello Valeriu Pricina in data del 20 marzo 1990

 

Generale Stefan Gusa: - Le dico che io dovevo rivolgermi in qualche modo all’esercito, ma non sapevo quali cambiamenti fossero avvenuti al suo interno, chi c’era ancora e chi non c’era più. I militari dovevano vedere che un ufficiale in servizio attivo, con cui avevano lavorato, era dalla parte del popolo e della rivoluzione. Come può immaginare, non sapevo quale fosse esattamente la situazione in tutto il Paese. Voglio dire che nelle città avrebbero potuto verificarsi situazioni di ogni genere. Bisognava, però, far sapere chiaramente che l’esercito era stato e sarebbe rimasto vicino al popolo e alla rivoluzione, qualsiasi cosa fosse successa.

Reporter: - Interrompiamo qui il nostro racconto perché vorrei che dopo aver parlato degli eventi del 22, quando lei arrivò a Bucarest, ci soffermassimo adesso, a poca distanza di tempo, su un altro fatto accaduto in quel periodo. 

Generale Stefan Gusa: - La ringrazio. Ovviamente, le ho fornito soltanto una descrizione molto succinta dei fatti finora illustrati.  Ho passato molto rapidamente in rivista alcuni eventi.  Ci sarebbe stato molto da dire al riguardo se mi fossi soffermato sui dettagli.

Reporter: - Volevo chiederle una cosa che, in un certo senso, esula, forse, dal tema da me propostole fin dall’inizio; si tratta di una conferma che potrebbe chiarire tante cose. Molte persone hanno affermato di aver visto qui, a Bucarest, dei veicoli  blindati intervenendo, per così dire, contro la folla. I militari dicono che non erano i  nostri, quelli del Ministero dell'Interno sostengono che essi non ne avevano in dotazione, e quindi vi è confusione al riguardo. Alcuni giorni fa abbiamo ricevuto anche noi un’informazione secondo cui verso la metà dell’anno scorso il Ministero dell’Interno, dietro sua propria richiesta, ricevette tuttavia alcuni blindati corazzati. In qualità di Capo del Grande Stato Maggiore può confermare questa notizia, giacché non sarebbe stato possibile consegnarli senza che lei lo sapesse?

Generale Stefan Gusa: - Assolutamente no. Mi dispiace che lei non me lo abbia chiesto prima. Vi furono due consegne. È vero, però, che a me risulta siano stati consegnati soltanto quattro veicoli. Erano identici ai blindati corazzati in dotazione all’esercito. 

Reporter: - Quelli standard?

Generale Stefan Gusa: - Quelli standard, di cui dispone anche l’esercito. Rammento che ci era pervenuta una richiesta  intorno al mese di …

Reporter: - A marzo, secondo le nostre informazioni.

Generale Stefan Gusa: - Esattamente, a primavera ci chiesero di consegnare  loro due blindati corazzati, trasferendoli dal Ministero della Difesa – visto che esisteva una richiesta non vi era legalmente alcun problema – alla Milizia, mi venne detto, ma in realtà agli Interni.

Reporter: - A quell’epoca non vi era alcun problema, potevano chiedere qualsiasi cosa.

Generale Stefan Gusa: - Successivamente, ce ne richiesero altri due. Se ben ricordo, quella volta vennero inviati direttamente a loro dalla fabbrica che li produceva. Volevano che li sistemassero in base alle loro necessità. Le posso quindi assicurare che, come attestato da documenti legali, essi disposero indubbiamente di almeno quattro blindati, se non di un numero ancora maggiore, i quali erano identici a quelli dell’esercito.  Non vi è alcun dubbio, può starne certo.

Reporter: - Ci stavamo chiedendo: a cosa sono serviti quei mezzi corazzati la notte tra il 21 e il 22? Non era possibile che quei blindati che erano stati visti intervenire contro la folla fossero in numero di uno o due, o forse addirittura quattro, proprio i quattro che erano stati trasferiti? Io non vedo altro scopo per cui li si poteva richiedere.

General Stefan Gusa: - Vede, non vorrei fare un processo alle intenzioni, ma ciò è possibile. Così come si dice ora che l’esercito abbia fatto o non abbia fatto quello o quell’altro, è possibile, ma le dico che ciò che è certo è che essi disponevano di blindati corazzati identici a quelli dell’esercito. Sarebbe  interessante sapere, e lo si dovrebbe chiarire, a che cosa siano serviti i due blindati corazzati, anche se a distanza di circa tre mesi da allora, ciò sarà molto difficile, ma la verità verrà comunque a galla, ne sono convinto.

Reporter: - La ringrazio per la sua disponibilità e vorrei incontrarla nuovamente molto presto per ascoltare il seguito del suo racconto concernente la  sua partecipazione, dopo il 22 dicembre, alla guida dell’organismo militare nei primi giorni dopo il rovesciamento del dittatore.

Generale Stefan Gusa: - Ripeto, anche riguardo a Timisoara ci sarebbe ancora molto da dire. Sì. Anch’io la ringrazio moltissimo.

Reporter: La ringrazio!

 

 


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